Gemellaggio Barbera-Barbecue, grazie a Michele Chiarlo

I “gemellaggi” culinari sono insieme cultura e passione, ma anche tanto gusto!

Per questo la scelta della settimana è ricaduta su un abbinamento, parlando in termini più corretti, che ha funzionato davvero bene e che, simbolicamente, ci riporta ancora una volta alle belle degustazioni di Tutti giù in cantina. In questi giorni ho sposato un’ottima Barbera piemontese con un altrettanto valido barbecue laziale, a base di salsiccia e bistecche di collo (di maiale).

Parlando del “Festival della Cultura del Vino” ovviamente la mia attenzione non poteva che ricadere in particolare sulla parte liquida dell’abbinamento, sorretta dal lavoro di un grande nome dell’enologia nazionale come Michel Chiarlo.

Il vino scelto è la Barbera d’Asti Docg “Le Orme”, che in etichetta riporta a chiare lettere anche un altro dato importante “16 mesi”. Questo è il periodo di affinamento del vino prima della messa in commercio, un segnale chiaro che non ci troviamo di fronte – per quanti ancora lo credesseo – ad un vinello fresco e da bere giovane. La Barbera è infatti una delle uve più importanti del nostro patrimonio ampelografico, versatile e spesso sottovalutata. Al naso questo vino si presenta con profumi fruttati, dalla ciliegia alla mora, con sentori di spezie in profondità. In bocca è pieno, con una bella acidità e tannini solidi, che sostengono la struttura della carne mentre ne contrastano la parte grassa.

Insomma, il gemellaggio ha funzionato benissimo.

Speriamo di poterlo ripetere quanto prima a Velletri in una prossima edizione di Tutti giù in cantina, dove i vini di Michele Chiarlo non mancano mai!

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