L’Associazione culturale “Idee in Fermento” nasce a Velletri (Roma) nel 2016 da un gruppo di appassionati di enogastronomia provenienti da esperienze e ambiti diversi, inizia subito a organizzare appuntamenti ed eventi culturali per i propri soci riscontrando un ottimo successo.

I componenti dell’Associazione hanno competenze varie e possono esprimere quindi creatività che riguardano l’enogastronomia nel suo complesso. Grazie a percorsi professionali specifici “Idee in Fermento” spazia dalla formazione all’ambito produttivo, con approfondimenti tecnici di valore assoluto in particolare per l’enologia.

Nell’ambito degli eventi organizzati dall’Associazione sono presenti sommelier diplomati e in possesso della certificazione HACCP come da richiesta di Legge, che contribuiscono ad elevare il livello del servizio. Allo stesso modo le degustazioni e i corsi organizzati da “Idee in Fermento” sono tenuti da docenti abilitati nella formazione dei sommelier.

L’Associazione non ha scopo di lucro ed è gestita da un Consiglio Direttivo nominato dai Soci Fondatori, all’interno del quale sono stati eletti il Presidente e il Vice Presidente. Alla scadenza del mandato iniziale, le cariche saranno rinnovate con regolare elezione tramite Assemblea alla quale parteciperanno tutti i soci iscritti nell’apposito albo.

Per informazioni su come diventare soci si può scrivere a info@ideeinfermento.it


Presidente
Sandro Astolfi

 

Vice Presidente
Angelo Marinelli


Dall’Atto Costitutivo

ART. 3
L’associazione ha come scopo di  promuovere e valorizzare la cultura enogastronomica a livello locale e nazionale, mettendo in relazione i valori e i saperi enogastronomici con tutte le forme di arte e di comunicazione, cercando di raggiungere il pubblico più ampio possibile attraverso tutti i canali a disposizione. (…)

ART. 5
L’associazione avrà come principi informatori, analizzati dettagliatamente nell’allegato Statuto sociale che fa parte integrante del presente Atto costitutivo: assenza di fini di lucro, esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, sovranità dell’assemblea, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle economiche marginali.

 

Dallo Statuto

ART. 2 (scopo)

  1. L’associazione ha carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa è apolitica, apartitica, e non ha alcun fine di lucro, è quindi esclusa qualsiasi forma di ripartizione diretta e indiretta di utili o avanzi di gestione  fra i soci..
  2. IDEE IN FERMENTO è un insieme di individui che ne condividono i principi e che intendono coltivare comuni interessi di carattere culturale a partire dal campo dell’enogastronomia per arrivare a tutte le altre forme di arte e cultura.
  3. IDEE IN FERMENTO opera per l’armoniosità e l’arricchimento dello spirito, per la salvaguardia dei saperi e delle tradizioni, della cultura enologica, gastronomica e agricola, e per la conoscenza dei valori presenti in queste forme di espressione sociale.

 

ART. 5 – (Diritti e doveri dei soci)

  1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
  2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata. Ogni socio è tenuto al rispetto della deontologia e correttezza associativa
  3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

 

ART. 15 – (Risorse economiche)

  1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

quote e contributi degli associati; eredità, donazioni e legati;  contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;  contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; erogazioni liberali degli associati e dei terzi; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

  1. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
  2. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indirettao utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione
  3. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali

 

ART. 16 – (Rendiconto economico-finanziario)

  1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
  2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
  3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.